La Congregazione delle Serve di Maria Addolorata è nata a Chioggia il 19 marzo 1873, a opera di padre Emilio Venturini (1842-1905) e di madre Elisa Sambo (1816-1897), come espressione di carità evangelica verso i più poveri e bisognosi.

Mossi da un’ardente carità, padre Emilio e madre Elisa furono sensibili alle situazioni di povertà e miseria in cui versava la città, in particolare allo stato di degrado e di abbandono in cui vivevano tante bambine orfane e vollero porre rimedio fondando, già nel 1870, l’Istituto San Giuseppe.

Superate le inevitabili difficoltà iniziali, la nuova famiglia religiosa si incrementò e crebbe nell’umiltà, nella povertà e nel sacrificio, distinguendosi per la sua pietà eucaristica, per una grande fede nella divina Provvidenza e per la sua speciale devozione verso la Madre di Dio e il suo sposo San Giuseppe.

Con l’aggregazione all’Ordine dei Servi di Maria avvenuta il 12 febbraio 1918, la Congregazione ha dato impulso alla sua originale ispirazione mariana condividendo con tutta la Famiglia dei Servi i valori di servizio, fraternità e comunione.

Il fondatore

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Emilio Venturini nacque il 9 gennaio 1842 e fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1864.

Da sempre, si dedicò all’istruzione e alla formazione spirituale dei ragazzi, che radunava presso la chiesetta di San Martino a Chioggia, e cercò dì dare soluzione al problema delle bambine orfane o abbandonate, esposte di continuo a pericoli e rischi di una vita vissuta per strada.

 

La Provvidenza lo aiutò affiancandogli nella realizzazione di questo progetto la maestra Elisa Sambo, una donna animata da una grande fede e da forti convinzioni cristiane. Da giovane, essa aveva deciso di dedicare la sua vita al Signore entrando come religiosa tra le “Figlie di Maria SS. Addolorata” presso il convento di Santa Caterina, dopo la chiusura del quale aveva comunque continuato, in armonia con la Parola del Vangelo, il suo cammino di carità incontro agli altri. E ora, in perfetta sintonia spirituale con Padre Emilio, offrì se stessa e la sua casa alla cura delle prime orfanelle: la piccola istituzione, posta sotto la protezione di San Giuseppe, viene consacrata il 19 marzo 1871 e denominata “Istituto delle orfanelle di San Giuseppe”.

Nel 1873, dato il continuo aumentare del numero delle piccole sole e bisognose, padre Emilio e madre Elisa acquistarono con grandi sacrifici una casa più spaziosa e ospitale in Calle Manfredi; il 19 marzo di quell’anno nacque inoltre, dettata dalla necessità, una comunità religiosa che affiancasse madre Elisa nel suo operato, la nuova congregazione delle “Figlie di Maria SS. Addolorata”.

Padre Emilio sintetizzò così la spiritualità delle nuove religiose: “Devono essere piene della carità di Cristo, devono vivere solo per le orfane ricoverate, per esse faticare, questuare e morire per esse. Devono principalmente mantenersi tra loro in pace e carità, dare continui esempi di virtù alle orfane per le quali, come il profeta Eliseo, devono farsi piccole per dare loro la vita spirituale”.

Morì il 2 dicembre 1905 e, il 9 marzo 1996 è stata aperta, a livello diocesano, la causa di canonizzazione. Il 21 febbraio 2020 Papa Francesco ha riconosciuto sue le virtù eroiche, dichiarandolo Venerabile.